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 notiziario 557 del 03-10-2013

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LA FABBRICA CHE VISSE DUE VOLTE
Procedono i lavori sul cantiere dell’ex Manifattura Tabacchi, che presto ospiterà la Civica Scuola di Cinema

L’annuncio, e i lavori, erano partiti poco più di un anno fa, mentre l’accordo di programma originario che prevedeva la riqualificazione dell’area risale al 2005: l’ex Manifattura Tabacchi lentamente sta tornando a nuova vita, e non sfornerà più sigarette come un tempo ma talenti, pellicole e molto altro di ciò che attiene al mondo del visuale e del cinema.
Il cantiere è attivo e procede, come si può vedere dalle immagini (vedi fotogallery) o anche dal vivo, se capita di fare un salto al MIC e dare una sbirciatina al di là del cortile interno, dove si sta costruendo l’edificio che, dal settembre prossimo, ospiterà la Civica Scuola di Cinema e i suoi circa 370 allievi, attualmente collocati nella sede di via Colletta e che lunedì prossimo inaugureranno l’anno scolastico 2013/14.
Circa mille metri quadrati per piano, suddivisi tra varie aule e laboratori per rispondere alle esigenze teorico-pratiche dei diversi corsi proposti, e teatri di posa al secondo piano: questo è quello che dovrebbe occupare la metà sinistra del secondo blocco dell’ex-fabbrica (il primo, quello da cui si accede, è occupato dal Museo Interattivo del Cinema, visitabile liberamente e ricco di attività e proiezioni per le scuole e i bambini; il terzo è tuttora fatiscente). Sempre nel secondo blocco, l’area di destra dovrebbe invece essere destinata ad un gestore ancora non definito per attività anche commerciali sempre connesse all’area cinevisiva, come potrebbero essere quelle di produzione e postproduzione.
E’ tuttora indefinito anche il rapporto esistente tra la Civica di Cinema milanese e il Centro Sperimentale di Cinematografia romano, due realtà attualmente piuttosto diverse (basti pensare che al CSC i frequentanti del corso 2013/14 per cui è tuttora aperto il bando saranno solo 14, contro i quasi 400 di Milano) per le quali non è per adesso prevista una gestione unitaria, ma che non possono prescindere dal relazionarsi in futuro. Ma al di là di questi “dettagli”, la cittadella del Cinema o il nuovo Polo cinevisuale che dir si voglia, sta prendendo la sua forma col duplice scopo/risultato di riqualificare un pezzo di città - peraltro vincolato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici (il nucleo originario risale al 1929 a cui futura memoria rimarrà la ciminiera in mattoni) - e rilanciare le Scuole Civiche, riunite in Fondazione Milano, che negli ultimi anni sono state protagoniste di alterne vicende.

A.Pozzi
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