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2003...La lunga estate calda
L’anomalia climatica sofferta a Milano, valutata anche in chiave euro-mediterranea

di Sergio Borghi e Matteo Colombo
Testo della conferenza tenuta presso il Museo Civico di Storia Naturale di Milano il 3 settembre 2003. Vai ai documenti

Il periodo estivo del 2003, preannunciato a Milano da un lungo periodo di deficit idrico iniziato in gennaio e da temperature massime record registrate già nella prima decade di maggio, ha avuto dei caratteri talmente al di là della norma, che si è pensato di organizzare una conferenza-dibattito dedicata al tema, che si è svolta il 3 settembre 2003 presso l ’Aula Magna del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, grazie alla preziosa ospitalità del museo stesso.
Prima di descrivere l’evento anomalo sia alla scala locale di Milano, alla quale ha un ruolo determinante il riferimento al clima passato, sia alla scala europeo-mediterranea, vale la pena ricordare la successione temporale delle attività osservative avvenute nel centro di Milano, attività che hanno dato corpo alla serie storica di dati meteorologici di cui l ’Osservatorio Meteorologico di Milano Duomo (OMD) dispone.
I capisaldi storici che si possono ricordare sono i seguenti:
  • 1763 - Padre Luigi La Grange, proveniente da Marsiglia, è incaricato dall’Osservatorio astronomico di iniziare le osservazioni meteorologiche in Palazzo Brera
  • 1948 - Le osservazioni sono affidate alla guida del prof. Luigi Santomauro, proveniente dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica
  • 1972 - L’Osservatorio Astronomico esclude dalle proprie attività la meteorologia; nasce così l ’Osservatorio Meteorologico di Brera basato sull’attività di volontari, che nel 1983 danno vita all’omonima associazione privata
  • 1987 -L’Osservatorio Meteorologico di Brera si trasferisce nella sede di Piazza del Duomo, assumendo nel 1994 la denominazione di Osservatorio Meteorologico di Milano-Duomo.
Sulla variabilità del clima vi è un dibattito, che ha ormai interessato e ampiamente coinvolto l’opinione pubblica. A conferma che il problema effettivamente esiste, ed in particolare per il periodo estivo a Milano, nella fig.1, dal 1961 al 2003 è riportata la data centrale del periodo di 31 giorni complessivamente più caldo dell’estate di ciascun anno, che potremmo chiamare “giorno centrale dell’estate”.
Milano 1961-1990
I dati sono stati elaborati allo scopo di ottenere una data media per il periodo 1961-90 (trentennio che l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, agenzia delle Nazioni Unite, indica come trentennio rispetto al quale riferire ogni ipotesi di cambio climatico), che risulta essere il 22 luglio. Per il periodo successivo, fino al 2002 compreso, la data passa al 29 luglio. Per il 2003, infine, la data è risultata il 2 agosto, segnando così un sensibile “spostamento in avanti” del centro dell’estate.

Parte1:
Le osservazioni meteorologiche a Milano. L’estate 2003 a confronto con la serie storica della città.
Dott.Matteo Colombo, Osservatorio Meteorologico di Milano Duomo
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Parte 2:
L’estate 2003 in ambito euro-mediterraneo
Dott.Sergio Borghi, Osservatorio Meteorologico di Milano Duomo
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