inizio spazio tempo argomento notizie chi siamo
 notiziario 557 del 03-10-2013

IL REBUS DELLE PRIORITÀ
IL LUSSO DELLA SCELTA
QUANDO UNA LEGGE SERVE
LA FABBRICA CHE VISSE DUE VOLTE
IL BICCHIERE MEZZO PIENO
IN DIRITTURA D'ARRIVO
IMPARARE LA SICUREZZA
ISOLA KIDS FESTIVAL
CINEMAMME A MILANO
 
 
 
 
archivio notiziari online
Indice
notizia precedente
notizia successiva

IL LUSSO DELLA SCELTA
Nasce il primo social market, dove anche i più bisognosi potranno permettersi di scegliere cosa comprare

Un supermercato dedicato alle famiglie più bisognose. È questo lo scopo del primo “social market” che aprirà lunedì prossimo in via Leoncavallo, in zona Loreto. L'idea dell'associazione Terza settimana, da cui è nato il progetto, è semplice. Aprire un negozio dove chi non può permettersi neanche di andare al supermercato possa comunque fare la spesa come tutti gli altri, scegliendo autonomamente cosa comprare.
Nonostante sia ormai un'abitudine di molti fare la spesa al discount per risparmiare, il social market vuole offrire un servizio specifico proprio per chi è in estrema difficoltà economica. Per questo, i clienti saranno solo le famiglie individuate, oltre che dal Comune di Milano, da enti e associazioni del terzo settore che già operano nel sostegno alle situazioni di povertà.
Chi farà la spesa nel piccolo negozio, simile a un classico alimentari, ma dipinto e arredato in modo allegro e accogliente, pagherà con voucher del valore di 20 euro. Saranno le associazioni e il Comune, insieme alle famiglie, a decidere se e in che misura queste parteciperanno al totale della spesa.
I prezzi sono vantaggiosi. La pasta a 0,45 euro il mezzo chilo, oppure un litro di latte a 0,53. Ma ci sono anche altri prodotti indispensabili che è più difficile trovare scontati, come i pannolini o il detersivo per la lavatrice. E non manca qualche sfizio, come la Nutella. Per gli utenti poi è prevista la consegna gratuita di frutta e verdura, grazie alla collaborazione con un grossista ortofrutticolo. In media si risparmia il 20-30% rispetto ad un normale supermercato, grazie ad un accordo con la catena Iper, che fornirà i prodotti a prezzo di costo.
“Non venderemo prodotti in scadenza e cerchiamo di privilegiare marche di qualità”, ha spiegato la giornalista Federica Balestrieri, che ha portato l'idea del social market da Torino, dove l'iniziativa è nata nel marzo del 2013, contando finora 1100 spese effettuate da 370 famiglie. “Non saremo noi a selezionare le famiglie ma ci fidiamo delle associazioni che ce le inviano. Oggi c'è il rischio per molti di sentirsi privare di identità sociale a causa della perdita di reddito. Con questa iniziativa “puntiamo a preservare il senso di cittadinanza e di dignità sociale delle famiglie in grave difficoltà economica”, conferma la filosofia del progetto Bruno Ferragatta, fondatore dell'associazione Terza Settimana a Torino. Saranno poi le stesse associazioni (che si accrediteranno presso il Comune, ha spiegato l'assessore alle Politiche Sociali, Pierfrancesco Majorino) a poter controllare che le famiglie abbiano utilizzato bene il buono spesa, evitando gli sprechi.
Per ora le famiglie saranno inviate dalla Caritas delle zone 2 e 3, a partire dalla parrocchia di via Casoretto. A breve però anche il Comune dovrebbe avere pronta una propria lista di famiglie da inviare al servizio, tra quelle che già usufruiscono della social card, ma nono solo. “In totale arriveremo a 300 famiglie”, ha ipotizzato l'assessore Majorino, selezionate anche tra chi già riceve dal Comune i buoni spesa (1200 famiglie e circa 3300 anziani). Per ora i clienti saranno solamente delle zone 2 e 3, ha spiegato sempre Majorino, ma Terza settimana, che si basa sul lavoro dei volontari, spera di poter aprire un altro social market anche in un'altra zona di Milano.

Claudio Urbano
notizia precedente
notizia successiva